Second l’autorità olandese per il controllo dei videogames alcuni titoli violano le regole sul gioco d’azzardo. Le possibili implicazioni

Videogames gioco azzardo

Secondo la Dutch Gaming Authority, l’ente olandese che si occupa di effettuare verifiche sui titoli in commercio nei Paesi Bassi alcuni videogiochi hanno caratteristiche che li rendono paragonabili al gioco d’azzardo.  

Già lo scorso anno, con l’uscita di Star Wars Battlefront 2,  il gioco ispirato alla saga di Guerre Stellari, era salito alla ribalta il problema dei cosiddetti loot boxes, i “forzieri” acquistabili in game, sia con valuta virtuale che reale ed in quel caso era stata la forte protesta degli utenti a far ritornare gli sviluppatori sui loro passi ed a modificarne il funzionamento.

Stando a quanto riportato dal sito olandese Nos.nl ad essere analizzati in particolare sarebbero stati 10 videogames, fra cui Rocket LeaguePlayerUnknown’s BattlegroundsDOTA 2 e FIFA 18, ed in 4 di questi casi sarebbero state riscontrate caratteristiche contrarie a quelle che sono le leggi del paese, con particolare riferimento a due problematiche:

  •  I giocatori che acquistano queste “scatole del tesoro” non conoscono in anticipo quali sono le probabilità di trovare un oggetto raro
  • Esiste la possibilità di rivendere, in particolare  in mercati paralleli, l’oggetto raro in cambio di soldi veri e propri.

Ovviamente ad un primo sguardo alcuni di questi aspetti possono essere ricondotti anche a FIFA ma è opportuno sottolineare che, per quanto riguarda il primo punto, come già esposto anche da EA Sports in situazioni simili accadute in passato, potrebbe essere già sufficiente l’indicazione del numero di oggetti rari/non rari presenti nei pacchetti che da sempre viene fornita.

Al momento non verranno svelati i nomi di quali sono i giochi che dovranno apportare delle modifiche per continuare ad essere venduti in Olanda.  Le software house avranno 8 settimane di tempo per adeguarsi.

Alcune ipotesi su modifiche che potrebbero essere necessarie nel caso Fifa fosse uno dei titoli sotto “indagine”:

  • Aumentare il “rating” relativo all’età necessaria per l’utilizzo del gioco: attualmente FIFA viene considerato adatto a tutti. In Olanda potrebbe divenire un titolo invece solo per un pubblico adulto
  • Rendere ancora più chiare le possibilità di trovare oggetti rari
  • Prendere provvedimenti ancora più drastici contro la vendita (e di conseguenza l’acquisto) dei crediti.

Altre ipotesi, decisamente più improbabili, ventilate su Twitter da alcuni volti noti della community,  come FUT Economist potrebbero ad esempio portare all’abolizione totale del mercato, cosa che tuttavia avrebbe sui consumatori, paradossalmente un effetto totalmente opposto a quello desiderato, rendendo di fatto possibile solo l’acquisto dei pacchetti!

Naturalmente, lo ripetiamo ancora una volta, non è affatto scontato che FIFA 18 sia fra i titoli sotto accusa senza dimenticare in ogni caso che i provvedimenti sanzionatori riguarderebbero  in ogni caso solo l’Olanda.

Solo nel corso delle prossime settimane si avranno maggiori informazioni. Aggiorneremo questo articolo non appena ci saranno ulteriori dettagli