Nasce la eSerie A! Svelato il logo ufficiale! Si giocherà su FIFA 20?

Anche in Italia verrà finalmente organizzato un campionato ufficiale “virtuale”, patrocinato direttamente dalla Lega Serie A: ad annunciarlo, durante il Social Football Summit che si sta svolgendo a Roma, è stato l’a.d. della Lega, De Siervo, che ha svelato anche quello che sarà il logo ufficiale del torneo competitivo, la eSerie A TIM

Credits Foto: Pedriny – The Esport Maestro

Tutti i dettagli verranno svelati il prossimo mese, in particolare per ciò che riguarda il formato della competizione, che dovrebbe vedere impegnati sia giocatori professionisti che dilettanti, sia il titolo sul quale verrà disputata la eSerie A, Fifa 20 o eFootball Pes 2020.

A tale proposito, una dichiarazione di De Siervo potrebbe in qualche modo lasciare intendere che questa prima edizione potrebbe essere disputata su FIFA:

I diritti sono soggettivi. Nel nostro caso ciascun club sceglie con quali publisher accordarsi. Noi inviteremo tutti ma c’è una squadra che ha deciso di stringere un accordo commerciale con un publisher diverso

Se tale ipotesi dovesse essere confermata il campionato italiano potrebbe anche entrare a far parte delle FIFA Global Series, il percorso di qualificazione alla Fifa eWorld Cup, il vero e proprio mondiale di FIFA 20 Ultimate Team che si terrà la prossima estate!

Sembra chiaro il riferimento, nell’ultima frase, alla Juventus, che ha appunto scelto un partner diverso, rispetto a quello che, a questo punto, avrebbe scelto la Lega Serie A

Il torneo dovrebbe essere diviso in varie fasi, dalle qualificazioni online per determinare i rappresentati delle varie squadre che parteciperanno a questa prima edizioni, fino alla finalissima che potrebbe disputarsi in concomitanza con la finale della Coppa Italia

Naturalmente l’obiettivo principale è quello di coinvolgere l’enorme platea di appassionati, in particolare quelli più giovani, che c’è nel nostro paese, come specificato dall’amministratore delegato della Serie A:

 “Il nostro obiettivo è avere visibilità su canali come Twitch ma anche sui media tradizionali”