Larian Studios ha ufficialmente detto addio a Baldur’s Gate 3 con il rilascio della patch 8 di aprile, chiudendo così definitivamente il supporto attivo al gioco. Con questo capitolo concluso, il fondatore dello studio, Swen Vincke, ha chiarito in un’intervista a GameSpot perché non ci sarà alcun DLC o seguito diretto: semplicemente, non c’era passione nel farlo.
“È noioso, è la risposta più onesta”, ha spiegato Vincke, sottolineando come lo sviluppo di contenuti aggiuntivi non accenda lo stesso entusiasmo del creare qualcosa di completamente nuovo. “Abbiamo provato a entrare nel mondo dei DLC, ma ogni volta è stato un fallimento. Non è il nostro stile.”
Nonostante il grande successo di pubblico e critica di Baldur’s Gate 3, il team ha scelto di non seguire la strada del guadagno facile con contenuti extra, preferendo concentrarsi su un nuovo progetto “follemente ambizioso” e già in fase avanzata di sviluppo, insieme a un secondo titolo in preparazione.
“Un giocatore felice ha bisogno di sviluppatori felici”, ha detto Vincke, ribadendo l’importanza della motivazione creativa per offrire esperienze di qualità. Una scelta coraggiosa, ma comprensibile e coerente con la filosofia dello studio.
Un addio che sa di rispetto verso il gioco, i fan e la creatività stessa.






